“Da Serafini a Luigi. L’uovo, lo scheletro, l’arcobaleno”, Labirinto Labirinto della Masone, Fontanellato/Parma (29/03-31/08/2025)
La mostra è un viaggio straordinario nel visionario universo di Luigi Serafini, ospitato nel museo dell’editore che per primo pubblicò il suo enigmatico Codex Seraphinianus nel 1981. Un ritorno alle origini che non si limita alla celebrazione del capolavoro che ha stregato personaggi del calibro di Italo Calvino, Federico Fellini e Tim Burton, ma si apre a un inedito racconto della sua genesi e ne coglie l’influsso sull’intera produzione dell’artista.
Nel primo numero della rivista FMR, Italo Calvino così descriveva quell’Altro Universo che è il Codex Seraphinianus: “Direi che le immagini che più scatenano il raptus visionario di Serafini sono tre: lo scheletro, l’uovo, l’arcobaleno.”
L’esposizione si articola intorno a questa tripartizione fondamentale, che riflette sia le iconografie predilette sia le fasi creative dell’artista: l’epoca pre-Codex, l’epoca-Codex, e il post-Codex.
Il Labirinto della Masone è un parco culturale unico nel suo genere: concepito dall’editore, bibliofilo, designer e collezionista Franco Maria Ricci, è stato inaugurato nel maggio 2015 ed è il più grande esistente composto interamente da circa 350 piante di bambù appartenenti a diverse specie. Le architetture di questo prezioso complesso espositivo si integrano armoniosamente con il paesaggio circostante e si ispirano alle utopie neoclassiche di Boullée, Lequeu, Ledoux ed Antolini.